(Mariangiola Castrovilli) - Giorgio Calabrese è senz'altro una delle più importanti espressioni nel mondo della musica internazionale a cavallo tra il secondo e terzo millennio. Genovese, ma da molto tempo residente a Roma, è stato autore della parte letteraria delle più note canzoni italiane di tutti i tempi che tanto successo hanno ottenuto anche all'estero. Tra le tante "Arrivederci" cantata da Don Marino Barreto, "Il nostro concerto" (Umberto Bindi) e "Se domani" (Mina). Non meno importanti, oltre l'attività di paroliere, quelle legate alla divulgazione in Italia della musica brasiliana e di traduttore, tra l'altro, di molte canzoni francesi del repertorio di Charles Aznavour tra le quali "Se non avessi più", "Morire d'amore", "No, non mi scorderò mai", "Rifugiati nel pianto", "L'istrione". Ha scoperto e lanciato molti artisti come Orietta Berti, Annamaria Baratta, Milena, Ornella Vanoni, Mina, Milva. Noto anche come autore televisivo ha firmato i testi di molte trasmissioni musicali e di intrattenimento a partire dagli anni sessanta fino a oggi. Tra queste: Senza rete, Vivendo sambando, Europa Europa, alcune edizioni di Fantastico, di Domenica In e del Festival di Sanremo. Alla radio ha condotto per molti anni e per più di duecento puntate il programma radiofonico "Pomeriggio con Mina". E' stato anche direttore artistico della Karim e della Pye Records per l'Italia. Nel marzo 2010 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'Ordine al merito della Repubblica Italiana.


I Reportage di Mariangiola Castrovilli





Last Updated (Friday, 03 January 2014 01:49)